Casa Famiglia "Il Sole Dentro"

La casa famiglia Il Sole Dentro è una struttura residenziale e di semiconvitto a carattere comunitario che accoglie minori da 6 a 17 anni di età.. La comunità educativa è accredita secondo la L.R 82/2009

Il nostro obbiettivo è quello di diventare un punto di riferimento all'interno di una rete che comprende altre strutture come la nostra in modo da fornire migliore assistenza ai ragazzi e condividere esperienze di lavoro, tra professionisti qualificati, come strumento di miglioramento individuale e di servizio. Per questo abbiamo scelto di inserirci nella rete di minori in Toscana contribuendo così ai vari progetti promossi dalla Regione.

La struttura:

La casa famiglia sorge in un palazzo storico ubicato al centro del paese di Gallicano (LU) anticamente donato da una famiglia benestante all'ordine delle Suore Oblate dello Spirito Santo al fine di ospitare gli orfani della zona, successivamente trasformato in asilo privato. Terminata l'attività delle suore la struttura continua a vivere dell'idea originaria basata sui principi dell'accoglienza e dell'aiuto.

Posizione geografica territoriale:

Situata ai piedi della catena delle Alpi Apuane: Parco regionale e Geo Parco Nazionale, porta d'ingresso della Garfagnana, a circa 35 km da Lucca e a circa 70 km da Aulla. La struttura grazie alla sua centrale ubicazione risulta essere punto strategico per il collegamento con i servizi offerti dal territorio circostante: scuola dell'infanzia, scuola primaria e secondaria, fermata scuolabus difronte alla casa, presidi sanitari ed ospedalieri, associazioni sportive e culturali e centri ludico aggregativi.

Cosa facciamo

  • Assistenza tutelare diurna e notturna
  • Semiconvitto
  • Incontri protetti
  • Somministrazione pasti
  • Sostegno educativo all'inserimento scolaltisco
  • Organizzazione ed assistenza del tempo libero
  • Attività ludico-sportive
  • Educazione ambientale

La comunità educativa per minori "Il Sole dentro" è una struttura residenziale e di semi convitto a carattere comunitario che accoglie minori con situazioni di disagio personale e\o familiare. La comunità ha come finalità primaria quella di accogliere il minore attraverso un progetto educativo individuale.

Il servizio è rivolto a minori di età compresa tra 6 e 17 anni di sesso maschile in particolare:

  • Minori italiani e stranieri con gravi problematiche familiari o in stato di abbandono
  • Minori stranieri non accompagnati

La nostra mission

L'obiettivo principale della comunità è quello di prendersi cura dei minori ospiti offrendo loro mantenimento, intervento socio educativi qualificati e personalizzati in un ambiente sereno, sicuro e familiare.

Il nostro obbiettivo è quello di diventare un punto di riferimento all'interno di una rete che comprende altre strutture come la nostra in modo da fornire migliore assistenza ai ragazzi e condividere esperienze di lavoro

Disposizione degli spazi:

L'ingresso in struttura è anticipato dalla presenza di un ampio cortile adibito ad area gioco oltre che alla presenza di diversi orti tra cui una piccola vigna. La comunità nel suo complesso è così composta:

  • Ingresso;
  • Sala educatori;
  • Stanza colloqui protetti;
  • Cucina e dispensa;
  • Sala da pranzo;
  • Lavanderia;
  • Stireria;
  • Sala relax;
  • Sala studio;
  • Ufficio del responsabile, archivio;
  • Loggiato e terrazzino;
  • N°2 camere da letto singole
  • N°4 camere da letto doppie;
  • N°1 camera da letto per operatore in servizio notturno;
  • N°5 bagni;
  • N°3 ripostigli;

Ognuno di questi spazi verrà contraddistinto da apposita segnaletica leggibile anche a distanza di facile comprensione e protetta da manomissioni.

Gli arredi delle stanze sono pensati per consentire ad ogni ospite di avere un proprio spazio personale.

Attività e servizi erogati

  • assistenza tutelare diurna e notturna;
  • semiconvitto;
  • incontri protetti;
  • somministrazione pasti;
  • sostegno educativo all'inserimento scolastico;
  • organizzazione e assistenza del tempo libero;
  • il coinvolgimento e la partecipazione dei minori all'organizzazione e allo svolgimento delle attività quotidiane come occasioni educative.

Ospita minori di sesso maschile per i quali la permanenza nella famiglia di origine sia temporaneamente impossibile, accolti sulla base di provvedimento e/o intervento disposto dall'autorità giudiziaria, o dai Servizi Sociali del Comune competente.

La tipologia dell'utenza è così individuata:

  • minori italiani con gravi problematiche familiari o in stato di abbandono;
  • minori stranieri con gravi problematiche familiari o in stato di abbandono;
  • minori stranieri non accompagnati;

Il servizio è prestato per un numero massimo di 10 minori (9 + 1 per esigenze di urgenza/pronta accoglienza).

Progetto educativo individuale e cartella personale

Il PEI concordato con il servizio sociale sulla base di un inquadramento fisico, psicologico e sociale congiunto del minore è alla base dell'inserimento in casa famiglia e andrà a costituire le finalità e gli obbiettivi dei servizi e delle attività erogate. Questo progetto educativo individuale è parte integrante di una cartella personale di ogni minore accolto in cui saranno costantemente annotate tutte le notizie e i dati riguardanti il minore e in particolare:

  • Notizie circa la storia della famiglia;
  • La situazione giuridica;
  • Il profilo psicologico;
  • La situazione sanitaria;
  • Le eventuali difficoltà riscontrate nel minore;
  • Le motivazioni dell'allontanamento dalla famiglia di origine;
  • Le eventuali visite ricevute;
  • Ogni altra informazione significativa.

Modalità con cui vengono effettuate le ammissioni e le dimissioni

Per quanto riguarda l’ammissione, occorre una comunicazione, da parte dei Servizi sociali o del Tribunale dei Minori o del Pronto Intervento, dello stato di bisogno del minore, segnalando il “caso” al Responsabile della struttura o, in sua assenza, alla Direzione della Casa famiglia, che garantiscono una reperibilità telefonica h 24, 365 gg l’anno.

Verificata la compatibilità del minore al progetto della casa famiglia si delinea un PEI concordato insieme al servizio sociale tale programma individualizzato deve prevedere gli obbiettivi da raggiungere, i contenuti e le modalità di intervento.

Periodicamente in maniera programmata si procederà insieme al servizio sociale inviante a monitorare l'inserimento del minore e i risultatati progressivamente acquisiti.

Le dimissioni del minore dalla Comunità educativa cui è affidato si attuano al momento che gli operatori che seguono le singole situazioni giudicano raggiunti gli obiettivi del progetto educativo individuale concordato e il minore può tornare nella propria famiglia o può accedere ad altra sistemazione stabile. Gli operatori possono proporre le dimissioni del minore quando sopraggiungono condizioni che rendano inattuabile il progetto educativo concordato, in rapporto alla capacità operativa del servizio. Le dimissioni si effettuano tuttavia quando sia stata individuata per il minore una sistemazione sostenibile.

Regole della vita comunitaria

Le regole della vita nella casa famiglia vanno intese come un'occasione di crescita e di sviluppo cognitivo, emotivo e comportamentale del minore accolto. In questa prospettiva i minori accolti saranno accompagnati alla elaborazione delle seguenti regole:

  • rispetto delle persone e delle cose che lo circondano;
  • partecipazione alla vita comune;
  • esecuzione dei propri impegni personali.
  • Ciò vuol dire che, oltre ciò che verrà disposto specificamente nei Progetti Educativi individualizzati, concretamente, per tutti:

    • è assolutamente vietata e aborrita la violenza e il danneggiamento volontario delle cose;
    • è condizione imprescindibile per la permanenza nella Casa Famiglia la partecipazione agli impegni e alle attività della vita in comune;
    • è, altresì, inderogabile l’esecuzione dei propri impegni personali stabiliti nel proprio Progetto Educativo Individualizzato.

    Utilizzo di arredi e suppellettili personali

    Ai minori accolti sarà garantito l’utilizzo di arredi e di suppellettili personali, significativi dal punto di vista affettivo e storico per la persona, che potranno essere utilizzati secondo modalità e limiti determinati dagli effettivi spazi disponibili a ciascun minore. In ogni caso, questi arredi e suppellettili non potranno essere sostitutivi degli arredi e dei suppellettili messi a disposizione dalla Casa Famiglia e non dovranno presentare rischi per l’incolumità del minore stesso, come per le altre persone e per l’abitazione.

    Modalità di accesso di soggetti esterni alla struttura

    I parenti dei minori accolti potranno accedere alla Casa Famiglia, secondo quanto stabilito nel Progetto Educativo Individuale, previa autorizzazione del Servizio minori e/o dell’autorità competente, in accordo con gli educatori della Casa Famiglia, a seguito di appuntamento. I volontari e/o altro personale in servizio civile volontario o con qualsiasi altra forma di collaborazione, potrà accedere alla Casa Famiglia secondo quanto concordato con il coordinatore delle attività e a seguito di una formazione interna specifica messa a punto di comune accordo con lo stesso coordinatore.